Bambini salvati?
Arrivano da Gaza decine di bambini, affinché siano curati negli ospedali italiani. È una cosa già vista durante il genocidio dei Tutsi in Rwanda. Ma è una cosa buona?
Nel 1994, durante i mesi del genocidio dei Tutsi, a Roma e a Parigi arrivano alcuni aerei carichi di bambini. In tutto si tratta di poche centinaia di ragazzine e ragazzini che hanno bisogno di cure. Ad accogliere queste piccole vittime della violenza genocida ci sono varie autorità. Silvio Berlusconi va a visitare quelli ricoverati all’ospedale militare del Celio.
C’è un dettaglio importante:
questi arrivi, queste accoglienze, sono filmate con cura e mandate in onda nei telegiornali.
In alcuni casi, in bella vista ci sono i volti di capi di stato e di governo e ministri visibilmente commossi.
Mi è tornata in mente questa vicenda dopo aver letto la notizia dell’arrivo in Italia di poche decine di bambini provenienti dalla striscia di Gaza. Guardate il video postato dal Ministero della Difesa sull’arrivo dei bambini in Italia.
Notate la cura con cui è stato realizzato, la toccante musica di pianoforte di sottofondo. Cosa ci dice, questo video? Che ci sono giovani feriti, che hanno bisogno di cure e che ora le avranno e questo è senz’altro positivo.
E poi?
Ci dice perché sono ferite, queste giovani vittime?
Ci dice cosa farà l’Italia, per fermare il massacro? Per impedire le violenze che Israele continua a compiere e che fanno sì che ci saranno sempre più bambine e bambini che hanno bisogno di cure?
Nel 1994, mentre si curavano i bambini arrivati in Italia e in Francia, il governo di Roma non faceva nulla, ma proprio nulla, per fermare il genocidio dei Tutsi. Quello di Parigi, addirittura, continuava a sostenere chi il genocidio lo stava commettendo, cioè il governo di estremisti a capo del Rwanda.
La situazione, oggi, è forse diversa?
Il governo italiano smetterà di vendere armi a Israele? Si metterà in prima fila per convincere l’Unione europea a rivedere gli accordi commerciali con Tel Aviv? S’impegnerà per portare davanti alla giustizia internazionale Netanyahu e gli altri responsabili delle stragi?
Oppure continuerà a nascondersi dietro l’operazione umanitaria instagrammabile che forse salverà alcune decine di bambini (a fronte delle decine di migliaia che invece non hanno scampo)?
