Charlie Kirk a Biella
Quello che avrei voluto sentire dalle opposizioni (non solo a Biella) in occasione delle commemorazioni di Kirk.
Lunedì scorso, 22 settembre, il consiglio comunale di Biella ha osservato un minuto di silenzio in memoria di Charlie Kirk. Sino a qualche giorno fa, qui a Biella, non avevamo idea di chi fosse, questo giovane. Ma il sindaco è di Fratelli d’Italia e questo, forse, spiega la scelta del minuto di silenzio.
La reazione dell’opposizione è stata - riporta la newsletter 6aBiella - la richiesta di onorare nel minuto di silenzio anche la memoria di Melissa Hortman. Chissà cosa penserebbe, la deputata democratica del Minnesota uccisa il 14 giugno da un antiabortista, dell’essere finita insieme a Charlie Kirk nella discussione di un lunedì sera in un capoluogo di provincia del Piemonte orientale.
A me sarebbe piaciuto che qualcuno, dai banchi dell’opposizione, dicesse che sì, Charlie Kirk ha subito una morte violenta e intollerabile. Ma l’avere avuto una morte ingiusta non dà diritto a essere commemorati. È quello che si fa in vita che ci rende degni o meno di essere celebrati.
E Charlie Kirk ha dedicato la sua vita da adulto ad attaccare diritti e libertà e diffondendo sistematicamente menzogne. Per questo riteniamo che onorare Charlie Kirk con un minuto di silenzio sia sbagliato e noi ce ne usciamo dall’aula.
P.S. so che circolano tante versioni su cosa Kirk abbia detto o non detto davvero. Mi pare che questo articolo di Internazionale faccia un quadro chiaro e affidabile.
